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Trasmissione eterosessuale del virus HIV dopo inizio della terapia antiretrovirale


È noto che le concentrazioni plasmatiche elevate HIV-1 RNA sono associate a un aumento del rischio di trasmissione del virus e che l'inizio della terapia antiretrovirale riduce le concentrazioni plasmatiche di HIV-1.

Uno studio ha valutato l'effetto dell'utilizzo di terapia antiretrovirale da parte di pazienti infettati con il virus HIV-1 sul rischio di trasmissione ai loro partner non-infetti.

I partecipanti a questa analisi prospettica di coorte sono stati reclutati da uno studio randomizzato e placebo controllato, condotto su adulti eterosessuali africani sieropositivi per HIV-1 ed herpes simplex virus di tipo 2 e sui loro partner sieronegativi per HIV-1.

Al momento dell'arruolamento, i partecipanti infettati con HIV-1 mostravano una conta CD4 uguale o superiore a 250 cellule per microL e non rispettavano i criteri stabiliti dalle linee guida nazionali per l'inizio della terapia antiretrovirale; nel corso del follow-up di 24 mesi, la conta CD4 è stata misurata ogni 6 mesi e la terapia antiretrovirale è stata iniziata in accordo con le indicazioni delle linee guida nazionali.

I partner non-infetti sono stati sottoposti a esami per la ricerca di HIV-1 ogni 3 mesi.

L'esito primario era la trasmissione di un virus HIV-1 geneticamente legato a quello del partner nel corso dello studio.

Sono stati valutati i tassi di trasmissione di HIV-1 in base allo status della terapia antiretrovirale dei partecipanti infetti.

In totale, 3.381 coppie sono risultate idonee ad essere incluse nell'analisi e 349 ( 10% ) partecipanti con HIV-1 hanno iniziato la terapia antiretrovirale nel corso dello studio a un valore mediano di conta delle cellule CD4 di 198 ( intervallo interquartile 161-265 ) cellule per microL.

Solo 1 delle 103 trasmissioni di virus HIV-1 geneticamente correlate è risultata derivare da un partecipante infetto che aveva iniziato la terapia antiretrovirale; questo corrisponde a tassi di trasmissione di 0.37 per 100 persone-anno in coloro che avevano iniziato il trattamento e di 2.24 per 100 persone-anno in quelli che non lo avevano iniziato. per una riduzione del 92% ( rate ratio aggiustato di incidenza 0.08, p=0.004 ).

Nei partecipanti non-sottoposti a terapia antiretrovirale, il più alto tasso di trasmissione di HIV-1 ( 8.79 per 100 persone-anno ) è stato registrato per quelli con conte CD4 inferiori a 200 cellule per microL.

Nelle coppie nelle quali il partner infetto non-trattato aveva una conta CD4 superiore a 200 cellule per microL, 66 ( 70% ) delle 94 trasmissioni si sono verificate quando le concentrazioni plasmatiche di HIV-1erano superiori a 50 000 copie per mL.

In conclusione, una bassa conta di cellule CD4 e alte concentrazioni plasmatiche di HIV-1 potrebbero servire da guida per la terapia antiretrovirale con lo scopo di raggiungere un beneficio in termini di prevenzione di HIV-1.
La somministrazione di tale terapia a pazienti infettati da HIV-1 potrebbe rappresentare una strategia efficace per raggiungere riduzioni della trasmissione di HIV-1 a livello della popolazione. ( Xagena2010 )

Donnell D et al, Lancet 2010; 375: 2092-2098


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