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Le cellule T adenovirus-specifiche modulano le risposte delle cellule T HIV-specifiche al vaccino contro HIV-1 con vettore adenovirus di tipo 5


Una delle maggiori limitazioni dei virus ricombinanti come vettori per i vaccini è quella che preesistenti anticorpi neutralizzanti anti-vettore possono ridurre le risposte delle cellule T agli antigeni inseriti; tuttavia, l'impatto dell’immunità cellulare vettore-specifica sulle successive risposte delle cellule T specifiche per gli antigeni inseriti non è stato valutato nell'uomo.

Sono state identificate e confrontate le risposte delle cellule T adenovirus-specifiche e HIV-specifiche nei soggetti che hanno preso parte a due sperimentazioni sui vaccini anti-HIV-1 utilizzando un vaccino con vettore rappresentato dall’adenovirus sierotipo 5 ( Ad5 ).

Le più alte frequenze di cellule T CD4+ adenovirus-specifiche, pre-immunizzazione, sono state associate con sostanzialmente ridotta ampiezza di risposte delle cellule T CD4 + HIV-specifiche e ridotta ampiezza delle risposte delle cellule T CD8+ HIV-specifiche nei soggetti vaccinati, indipendentemente dal titolo di anticorpi neutralizzanti Ad5-specifici preesistenti.

Inoltre, epitopi riconosciuti da cellule T adenovirus-specifiche sono normalmente conservati in molti sierotipi di adenovirus, suggerendo che la cross-reattività delle preesistenti cellule T adenovirus-specifiche può estendersi a vettori di adenovirus derivati da sierotipi rari.

Questi risultati forniscono elementi a sostegno dell’ipotesi che una preesistente immunità virale può influenzare l'efficacia dei vaccini in fase di valutazione per la prevenzione dell’infezione da virus HIV, della tubercolosi e della malaria. ( Xagena2011 )

Frahm N et al, J Clin Invest 2011; Epub ahead of print


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