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AIDS: l’MCC ha messo in discussione l’efficacia della Nevirapina nel ridurre la trasmissione verticale ( da madre a figlio ) dell’infezione da HIV-1


Il South African Medicines Control Council ( MCC ) ha messo in dubbio le conclusioni dello studio HIVNET 012.

Questo studio clinico ( Lancet 1999 ) aveva confrontato la sicurezza e l’efficacia di un breve ciclo di trattamento con Nevirapina ( Viramune ) e con Zidovudina ( Retrovir ) durante il parto e nelle prime settimane di vita del neonato.

La Nevirapina aveva mostrato di ridurre il rischio di trasmissione dell’infezione da HIV-1 di circa il 50%.

L’MCC ha invitato la società produttrice del Viramune , Boehringer Ingelheim a fornire entro 90 giorni altri dati di efficacia e sicurezza , pena il ritiro dell’autorizzazione alla vendita del prodotto.

Il provvedimento del South African Medicines Control Council ha preso avvio dal riesame dello studio HIVNET 012 , promosso negli Stati Uniti dai National Institutes of Health , dopo che l’FDA aveva respinto la nuova indicazione per la Nevirapina : “ trasmissione verticale dell’infezione da HIV-1. ( Xagena 2003 )

Fonte : Lancet , 9 August 2003


Per maggiori informazioni sull’AIDS consultare il sito AIDSonline.it


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Per approfondimenti sulla Nevirapina ( Viramune ) consultare :

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